Mark Twain e le bugie

maggio 30, 2010

Mark Twain ci spiega bene il potere delle bugie:

– Carlyle dice “una bugia non può sopravvivere”. Dimostrando che non sa raccontarle bene.

– Preferisco raccontare sette bugie che dare una spiegazione.

– L’aura di gloria che circonda una bugia diventa presto incombente e spiacevole. Tanto è facile far credere una bugia quanto è difficile far smettere di crederci.

– Una bugia può viaggiare mezzo mondo nel tempo in cui la verità indossa le scarpe.

– La fondamentale differenza tra una bugia ed un gatto è che il gatto ha soltanto nove vite.

– La più schifosa bugia che possa essere inventata può trovare seguaci se raccontata con tutte le proprie forze.

http://www.twainquotes.com/Lies.html

Elisa ad Abelardo

Che gioia vestire i panni della vestale!
Dimentichi del mondo e dal mondo dimenticati.
Oh eterno splendore della mente incontaminata!
Accetta ogni preghiera e rinuncia ad ogni desiderio;
Lavora e riposa per ugual periodo;
“Dormi obbediente per poterti svegliare e piangere;”

Eloise to Abelard

How happy is the blameless vestal’s lot!

The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d;
Labour and rest, that equal periods keep;
“Obedient slumbers that can wake and weep;”)

Quanto felice il candore delle vestali!
Dimentiche del mondo e dal mondo dimenticate.
Oh eterna luce della mente incontaminata!
Le preghiere accetta e i desideri rinuncia;
Lavora e riposa per ugual periodo;
“Dormiente e obbediente puoi svegliarti e piangere;”

Il film è un trip.

Non Mollate!

maggio 21, 2010

Maria Luisa Busi si è licenziata dal Tg1 per l’indecenza del servizio che fornisce.

E anche lei si merita un posto in paradiso insieme agli altri andati via prima di lei, vedi https://lafrecciachenonarriva.wordpress.com/2010/04/01/firma-di-fedelta/

Il mauale di Berlusconi:

– Se qualcosa va storto: sono una vittima di [Magistrati, Sinistra, Colleghi Incompetenti] che mi continuano ad attaccare, ma io vado avanti. (Intanto “il Giornale”, il TG4, il TG5 e Studio Aperto attaccano ferocemente chi stava attaccando Berlusconi)

– Se mi attaccano: trovare un termine con più di quattro sillabe che definisca chi mi attacca. Quindi fare una conferenza stampa e sbraitare questo termine allargando le braccia e inserirlo alla fine di una frase in esametro dattilico catalletico, invece di “Tytire – Tu Patulae – Recubans – Sub tegmine Fagi” , dire “Rimarrete – sempre  e solo – i soliti – Comunisti!” oppure contro Fini “Quindi questa- è la realtà – non cambiamo le- carte in tavola”. (Ah, l’affascinante arte della retorica!)

– Se qualcosa va bene: tutto merito nostro.

– “Complotto contro di noi”: se salta fuori un qualche caso di corruzione di cui la gente NON E’  informata.

– “Mele marce nel partito, un caso isolato, ma non bisogna generalizzare”: se salta fuori un qualche caso di corruzione di cui la gente E’ informata.

– Barzelletta e sorrisone: il pubblico va sempre intrattenuto.

– Non fare nulla per prevenire i disastri: prevenire non porta voti, curare dopo invece sì.

– La democrazia: visto che il 60 % degli italiani mi vuole, anche il restante 40% deve fare quello che voglio io.

E’ abbastanza semplice capire come funziona la propaganda di Berlusconi, noi siamo il “pubblico” non i “cittadini”. Chi attacca Berlusconi è come qualcuno che vuole “spegnere la TV”, come tale non va ascoltato, ma insultato per il suo tentativo.

In generale è ovvio che se critichi qualcuno questo potrebbe interpretare la tua critica non nei confronti del contenuto, ma nei confronti del “dire quel contenuto”, Berlusconi non “dice mai niente”, ma è invece abbastanza esplicito nel “dire quello che sto dicendo”. Infatti spesso inizia frasi con “Adesso vi dico quello che voglio dirvi”, poi dice una frase del tipo “Gli italiani sono vittime di qualcosa-ismo” e conclude con “Ma noi non arretreremo di fronte a nulla”. Quindi non ha detto niente, ma ha lanciato il suo messaggio di “Noi siamo più forti”. Cosicché se qualcuno lo critica, e spesso non c’è molto a cui appigliarsi, sembra ridicolo, perché non ha senso criticare “il fatto di essere più forti”.

Riassumendo, è come se qualcuno vi dicesse “Bulli e Pupe” è proprio un brutto  programma e voi rispondeste “Come ti permetti di insultare la TV!” – “ma guarda che io dicevo del programma Bulli e Pupe” – “sì, certo, sei il solito comunista”.

Quindi è geniale, perché non c’è dibattimento. Infatti il dibattito è discussione, ma se chi è al potere attacca il concetto stesso di “discussione” allora attacca chi potrebbe attaccarlo ancora prima di poter essere attaccato.

Nelle puntate 2,3 il dizionario e gli strumenti

Eriadan

maggio 10, 2010

eriadan, la scienza e la ds. zirconia (la gatta)

Dilbert e il caffé

maggio 7, 2010

http://jcesarmo.files.wordpress.com/2006/10/dilbert20061024.gif
Non comprare nulla che sia pubblicizzato

Non comprare nulla che hai visto pubblicizzato, qui l'originale

Qui l’originale.

[Aggiornamento 19/05/10]: Credo che la parte più efficace sia coprire gli occhi con la scritta.

Relativamente al mio post sull’intelligenza fluida.

Nell’articolo di Jaeggi è scritto a chiare lettere che allenare l’intelligenza è molto difficile, in particolare non è utile diventare bravi in giochi specifici. Ora questo articolo:

http://www.sciencebasedmedicine.org/?p=4780

spiega che il Brain training, il gioco per nintendo DS pubblicizzato da Nicole Kidman o Giorgio Panariello, nonostante il nome, non alleni o modifichi significativamente l’intelligenza.

Diffidate da sedicenti “allenatori di intelligenza” (lettura veloce ma senza capire niente, tecniche di memorizzazione e costosi corsi di perfezionamento personale), spesso non sono corroborati da evidenze scientifiche e più spesso fanno pubblicità ingannevole. (Lo so anche io che sono bravissimi a… intortarti con sogni di gloria).