Purtroppo niente fave di cacao

settembre 12, 2009

Ieri dopo colazione ho terminato gli squisiti Grancereali Fave di cacao e visto che mi piacciono molto li ho listati nelle cose da comprare.

Purtroppo oggi ho scoperto con orrore che sono pubblicizzati alla tv, e questo è davvero un disastro.

Di solito il prezzo di un prodotto è determinato da tre fattori:
A – la produzione
B – il trasporto
C- il ricarico in guadagno di chi lo produce e chi lo trasporta.

le fave di cacao le ho pagate 1.80 euro. Quindi più o meno A,B,C si sono pappati 0.60 euro. Ora 0.60 euro per A mi sembrano abbastanza ragionevoli, visto che sono prodotti su scala industriale.

Ora arriva la tragedia: se sono pubblicizzati si introduce il costo D: il costo del marketing e della pubblicità, e di solito non sono pochi questi costi!! Ora non vale più dividere il mio euro e ottanta per 4, perché B e C non possono diminuire. Questo significa che per pagare la pubblicità
I miei biscotti sono costati 0.30 euro, e non 0.6, cioé la metà!

Non capisco perché devo pagare 0.30 euro per la pubblicità che non mi interessa ed avere degli ingredienti di qualità più scadente sempre per colpa della pubblicità! Gli ingredienti hanno dei grassi vegetali (non idrogenati per fortuna) e del sale marino per dargli il gusto… mah.

Ho subito trovato una sottomarca che li fa davvero più buoni: alce nero.

Intelligenza Fluida

settembre 5, 2009

Perché non migliorare la propria intelligenza fluida con un po’ di esercizio quotidiano? L’intelligenza fluida è l’abilità di risolvere quesiti come le matrici di Raven [1,2]

matrice di Raven

matrice di Raven

tutto quello che bisogna fare è indovinare il tassello mancante. Ho criptato la soluzione in fondo [3].

Incredibile ma vero Jaeggi ha trovato che con un semplice gioco, chiamato n-back,  si può allenare la nostra memoria ram, cioé quella breve, e che questo miglioramento consente di diventare più bravi risolvere i giochetti di Raven.

Il gioco consiste nel memorizzare indipendentemente ma contemporaneamente un suono ed un’immagine

Il gioco ha vari livelli di difficoltà ed ogni passaggio di livello è una vera sfida! [4].

Una Nota Scientifica

Dal punto di vista scientifico l’articolo di Jaeggi ha diversi aspetti interessanti:

Il primo è che i partecipanti al suo esperimento hanno eseguito il test di Raven prima e dopo essersi allenati al gioco MA fare il test di Raven ti fa diventare più bravo a farlo! Quindi la metà di loro non ha fatto l’allenamento ma semplicemente sono serviti per misurare quanto si migliorasse a fare il test. In pratica bisogna tenere conto del fatto che misurare l’intelligenza cambia l’intelligenza.

Il secondo punto interessante è che di solito diventare bravi ad eseguire qualche compito non fa diventare più intelligenti o più bravi in un altro compito, cioé è quasi impossibile trasferire l’abilità da un compito ad un altro. Questo rende sorprendente il risultato ottenuto da Jaeggi.

Il terzo è che più ti alleni e più migliora la tua intelligenza fluida! Il gruppo di coloro che si sono allenati è stato diviso a sua volta in periodi di allenamento ed in effetti chi si è allenato di più ha guadagnato più abilità.

Jaeggi e solo Jaeggi

Quando ho scaricato il software Brainworkshop ho trovato dei forum di persone che condividevano la loro esperienza sul gioco, con mio disappunto molti hanno modificato il protocollo di Jaeggi, di solito rendendolo più impegnativo, pensando così di migliorare ulteriormente le loro prestazioni. Non credo che questo sia corretto, innanzitutto perché se modifichi il protocollo non puoi più confrontarti con la pubblicazione di Jaeggi, in secondo luogo perché lo scopo dell’esperimento è trasferire l’abilità da un campo all’altro e ho come l’impressione che se l’esercizio è troppo difficile questo trasferimento potrebbe non accadere.

[1]: immagine presa da http://www.iqtest.dk

[2]: http://www.johnraven.co.uk/

[3]: cceihor

[4]: brainworkshop.sourceforge.net