La propaganda di Gheddafi
marzo 20, 2011
Gheddafi è un dittatore che ha acquisito il potere con un colpo di stato nel ’69. Fanno 42 anni adesso. Il fatto è che qualunque governo dittatoriale deve mantenere il potere attraverso la propaganda. E’ la regola. No propaganda no dittatura. E in questi giorni di guerra Gheddafi sta dimostrando di esserne un abile utilizzatore:
- All’inizio ha detto alla comunità internazionale che sta combattendo dei terroristi (generici), che danno pillole allucinogene ai civili e che era disposto a trattare nuove leggi per il popolo.
- A Obama, chiamandolo “figlio mio”, ha detto di combattere Al-Qaeda
- La sera in cui l’ONU ha firmato la risoluzione ha proclamato il “cessate il fuoco” (ma poche ore prima avrebbe invaso Bengasi)
- Di Sarkozy ha detto che vuole indietro i soldi che gli ha dato per la campagna elettorale (quindi facendo intendere che fosse al suo soldo)
- Dell’attacco della Francia ha detto alle sue tribù di essere sotto un attacco “ebreo-sionista”
- L’attacco americano è un’invasione di crociati colonialisti
- “Noi non potremmo sparare un solo proiettile contro il nostro popolo”
Sembra incredibile che un mucchio di frottole possa avere effetto, ma bisogna capire che è così, la propaganda funziona. Se poi una frottola viene creduta più delle altre, la si ripete ad alta voce come un mantra.